La narrazione tradizionale è il punto da cui tutto parte.
È il gesto primario del raccontare: dare forma a un’idea, costruire un immaginario, trovare le parole giuste prima ancora delle immagini. Scrittura, sceneggiatura, racconto: è qui che le storie prendono direzione, ritmo, intenzione.
Per Equilibrium, la narrazione tradizionale non è un linguaggio superato, ma una struttura viva. È il luogo in cui si definiscono i significati, si costruiscono i mondi e si tracciano le traiettorie che ogni progetto seguirà, qualunque sia il mezzo attraverso cui prenderà forma.
Ogni nostro lavoro nasce da qui: da un’esigenza narrativa chiara, dalla ricerca della forma più autentica per raccontarla. Perché prima di essere immagini, suoni o esperienze, le storie sono sempre, innanzitutto, storie.

Tra le linee che attraversano Equilibrium, c’è una ricerca autoriale che affonda nelle storie intime, nei passaggi di crescita, nelle crepe da cui entra luce.
Romanzi e racconti diventano territori da esplorare, dove identità, relazioni e memoria si muovono senza filtri, cercando sempre una verità narrativa, anche quando è scomoda.
In questo percorso si inserisce anche il lavoro di Simona Ferruggia, la cui scrittura attraversa mondi emotivi e generazionali con uno sguardo diretto, stratificato, vivo.
È da qui che tutto torna: alla parola. Perché ogni progetto, prima di essere visione, è una storia che chiede di essere raccontata.
Premi
Finalista “Premio Fabrizio De André – XX Edizione” – Sez. Poesia
Raccolgo pioggia, ho l’anima permeabile: si riempie trafitta da piccole gocce di delusione e attende che passi la bufera.
Resta lì, immobile, senza fiatare: non urla, non si arrabbia, semplicemente attende.
La fine della tempesta prima o poi arriverà e lei, come una spugna strizzata al sole, esploderà il proprio dolore mostrandolo a chi, nonostante tutto, è ancora al suo fianco.
Mostrerà gli occhi rossi e gonfi di lacrime, mostrerà i graffi sul cuore, mostrerà la sofferenza che, come un muro di vetro, la tiene lontana dal mondo.
Sono un ombrello capovolto, non riesco a riparare chi amo dalla pioggia che porto dentro, semplicemente la raccolgo durante le tempeste ed esplodo in sofferenza quando ormai il peggio è passato.
E il mio fianco è ormai freddo, nessuno a ripararlo, nessuno a dividere con me l’attesa di un sole pellegrino che riscaldi e asciughi quella povera e vecchia spugna.
Quanta attesa può sopportare un’anima bagnata?
Pubblicazioni

Il cuore segreto
Simona Ferruggia, Watson Edizioni, 2015.
Le nostre solite insolite cene
Simona Ferruggia, Watson Edizioni, 2017.
Sandra (nuova edizione già Il Cuore Segreto)
Simona Ferruggia, Laura Capone Editore, 2021.